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martedì 10 marzo 2015

Lunedì 10 Marzo - Dalle stelle alle... nebbie!

"Frak, qui si mette male!"
Ecco una frase che ieri sera non è stata usata spesso: partita a Battlestar Galactica in 4, si parte subito per riuscire a finire ad un'orario decente: essendo in pochi questa volta ce l'abbiamo fatta!

La plancia nel bel mezzo della partita
La nave vede in plancia l'Ammiraglio Saul "Jack Burton" Tigh, nelle retrovie il Presidente Gaius "Dado" Baltar, sul viper il pilota Kara "Astor" Thrace e ai motori l'ingegnere Galen "Martino" Tyrol, un gruppo ben nutrito di eroi pronti ad affrontare l'ultimo viaggio verso il pianeta Kobol.

Tutto scorre liscio fino...al secondo turno! Perché quell'infingardo del'ing. Tyrol si rivela essere un maledetto Cylon e si invola verso la Resurrection per iniziare a martoriare il povero Galactica; ma i nostri eroi non si danno per vinti e sicuri della propria umanità (il simpatizzante sarebbe entrato più avanti) si adoperano al 100% per far filare tutto liscio... E incredibilmente ci riescono!

Il cibo scarseggia e al momento del secondo giro di carte Lealtà è in rosso, così il simpatizzante (scelto dal Cylon, che aveva ricevuto la carta, nella persona del Presidente) viene sbattuto in galera, ma sa di essere umano e la volontà è più forte di qualsiasi sbarra!

Inizia così, a carte scopertissime, la partita di ieri sera con destinazione là dove nessun umano è mai giunto prima (beh, non è proprio vero...).

L'ammiraglio pronto a lanciare l'atomica
Complici i ruoli ben definiti, qualche errore del Martin-Cylone, grandi giocate e ottimi tiri di Ammiraglio e Presidente (Kara invece, dopo un inizio scoppiettante nella prima battaglia spaziale, si ammoscia un pochino e si fa mandare in infermeria da un guppo di Rider) riusciamo ad arrivare a distanza di salto con poche criticità (Cibo e Morale) e, dopo il sacrifizio di ottime persone, raggiungere l'agognata meta.

Da sottolineare come l'Ammiraglio si è dovuto disfare dell'ultima testata nucleare per salvare il Galactica, testata che avrebbe volentieri piazzata forte dietro al viper di Kara Thrace (la prima testata ha distrutto una Starbase con Kara nello stesso spazio, mancata di poco...).


Fine serata con unione dell'altro gruppo (che si era staccato per un bel Terra Mystica, gioco del mese) nelle nebbiose terre di Avalon: 4 partite che sono entrate nella leggenda con 6 partecipanti: Dado, Jack, Astor, Alex, Embolo e Rich.

Nella prima partita si prova a cambiare ruoli con "Embolo" Merlino, Jack "Assassino" e Alex "Oberon": quest'ultimo crea il caos necessario a far vincere la fazione malvagia, tanto che si decide di tornare a Morgana e Parsifal, a cui siamo più abituati e che ci sembrano più equilibrati.

Seconda partita: il bene alza la testa, Avalon è salva. Stavolta Rich "Assassino" e Dado "Morgana" non riescono a portare a casa il risultato e sbagliano "Astor" Merlino di poco.

Nella terza il male vince ancora, beffardo, con Dado "Assassino" e Jack "Morgana": momento di panico in cui si è sentito ripetere all'infinito senza mai concluderla la frase "Tra me e te c'è sicuramente un cativoooo..." additando Dado, che amorevolmente accarezzava l'accusatore come solo uno psichiatra sa fare con i suoi pazienti. Da evidenziare un Astor "Merlino" troppo scoperto (l'assassino gli aveva già puntato il coltello alla gola dalla seconda missione) e un Rich "Parsifal" un po' in ombra...

Quarta e ultima partita, stavolta tutti concentratissimi, cosa che vista l'ora tarda (1:30) fa un po' ridere: i cattivoni Alex "Assassino" e Embolo "Morgana" sbagliano clamorosamente entrambe le accuse di Merlino potenziali. Rich "Merlino" defilato di brutto, Jack "Parsifal" che si fa carico di accuse compromettenti e un Dado "Lie to me" ormai al limite della lettura della mente.

domenica 22 febbraio 2015

Venerdì 20 Febbraio - Nuovi amici e grandi risate

Ieri ci siamo trovati come di consueto verso le 21 alla nostra amata ludoteca per scoprire che di lì a poco il buon Marco avrebbe portato tre nuovi iscritti, non digiuni di giochi da tavolo (Marco è un abile indottrinatore) ma nemmeno patiti.

Visto che di neofiti non si trattava, propendiamo per una partenza un po' più impegnativa del solito Dixit: la scelta ricade su Avalon. Spiegazione veloce delle regole, qualche commento angosciato, ma è normale, le regole le ricordo di volta in volta e si parte... La prima partita vincono facile i cattivoni; il gioco piace e si ricomincia rapidi un'altra partita per consolidare il regolamento e dare una chance al bene: anche stavolta, ma di poco, è ancora il male a prevalere. Devo dire comunque bravi tutti, sia i nuovi Merlini (ruolo difficile) che i fedeli di Mordred.


L'atmosfera è ormai di familiarità, come può solo capitare tra persone simpatiche, intelligenti e con tanta voglia di divertirsi insieme senza sbattimenti (stile 883): passiamo a Concept e vediamo di cosa siamo capaci... Premetto che la scelta è ancora fuori dalle righe e fresca sia perché è un gioco nuovissimo donato gentilmente da D&G (cosa avete capito, Dado & Giorgio. Grazie ragazzi!) durante l'ultimo torneo di 7 Wonders (dovete sapere che Spazio Gioco vanta campioni di primo livello nelle Sette Meraviglie, ma questo ve lo racconterò meglio un'altra volta), sia perché il nostro killer-boardgame è di solito Dixit. Regole semplici, grande libertà e la serata decolla tra frasi improbabili e interpretazioni da Oscar. Come spesso accade, vince il divertimento e la risata.

Visto poi che un pochino ci mancava e le doti del gruppo erano state ampiamente collaudate, tiriamo fuori il classicone Dixit con le carte nuove (davvero belle! Non ricordo il numero dell'espansione, lo aggiungo poi nei commenti appena perviene, ma hanno un tratto fantastico e tanta ispirazione) e la battaglia è molto serrata, con le nuove leve che svettano e i veterani a poca distanza: complimenti a tutti, bella partita.

Per finire in bellezza e velocità, visto che ormai avevamo superato la mezzanotte e i nuovi arrivati venivano da lontano, prendiamo Time's Up e via con i personaggi famosi (beh, famosi, parliamone...). La partita, vuoi per l'ora tarda vuoi per la nostra simpatica ignoranza, ha preso risvolti di pura comicità tra cui non posso non segnalare le chicche "Lupo Silvestro" (era Lupo Alberto per indovinare Silver... Senza parole, Giampy...), "Il vero nome di Zorro" a cui sempre l'informissima Giampy azzarda un "Antonio Banderas" e il povero Mao Tse Tung che si sarà rigirato nella tomba sentendosi appellare come "Uh, sì, quel cinese là" (Marco) a cui l'ottima Cristina aggiunge "Il cinese che assomiglia ad un gatto" (o una roba simile, insomma, ci siamo capiti, Maooooo).

Serata indimenticabile con persone fantastiche, il venerdì si conferma sempre una gran soddisfazione!